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Funakoshi Candelo Palestra di karate a Biella
Funakoshi Candelo Palestra di karate a Biella

LA NOSTRA STORIA

40 anni di passione

E’

il 1976 quando Damiano Rovatti, allievo della storica Accademia Italiana Karate di Milano, si diploma Insegnante Tecnico  e fonda la società sportiva “KARATE CLUB FUNAKOSHI“. La prima sede è a Cossato, poi a Vigliano B.se ed infine, dal 1982, a Candelo.

Da allora molta strada è stata percorsa: dai primi  passi ai successi agonistici, dall’inserimento del settore Fitness (1985) agli avanzamenti tecnici, dai titoli nazionali ai riconoscimenti istituzionali, da piccola società sportiva a moderno Club attento ai cambiamenti e alle nuove esigenze, ma profondamente radicato nei valori educativi e formativi che sono il DNA della “Funakoshi Candelo”, che dal 1985 assume la nuova denominazione di “L’INCONTRO CLUB FUNAKOSHI “.

Damiano Rovatti continua a frequentare l’Accademia e gli stages d’aggiornamento con i “grandi” del karate mondiale: primi fra tutti i Maestri Kase e Nishiyama , allievi diretti del Maestro Funakoshi (1868-1957 padre del karate shotokan), acquisendo una preparazione storico-culturale oltre che tecnica, di notevole valore.

I primi atleti del Club, intanto, si distinguono nelle varie gare e tornei organizzati dalla FESIKA prima, dalla FIKDA e FIKTEDA poi (le varie federazioni che cercavano di radunare tutti i praticanti italiani sotto un’unica sigla da proporre al CONI per il riconoscimento ufficiale) e nel 1981 il Comune di Vigliano B.se assegna al Club Funakoshi il premio “Il futuro nello Sport

sottolineando l’impegno dimostrato e la particolare attenzione per le fasce giovanili.     Il 1983 è l’anno dei primi grandi successi: numerose le medaglie regionali sia individuali che di squadra , ed arriva perfino la prima medaglia nazionale : è Raffaella Dragotta a conquistare il bronzo nella classe Juniores dei Campionati Italiani di Kata (il kumite femminile non era ancora ammesso alle competizioni !?!), piazzandosi dietro alle Nazionali Cristina Restelli e Cinzia Colajacono, atlete che negli anni successivi conquisteranno il titolo Europeo .

Il 1984 è invece l’anno della “svolta” per il karate italiano: entra ufficialmente alla Scuola Centrale dello Sport di Roma, Istituto di studio e ricerca diretto dal Prof. Antonio Dal Monte, e comincia il lungo e lento processo di “ristrutturazione”, da arte marziale a sport: “con un piede nel passato e lo sguardo aperto sul futuro“.

Al corso di 1° livello presso il centro dell’Acquacetosa sono ammessi soltanto 30 tecnici in tutta Italia: Damiano Rovatti  è fra questi e supera brillantemente al termine del corso l’esame per l’acquisizione della qualifica di Maestro nonché la selezione per il 2° livello.   Il bagaglio culturale e le nuove metodologie introdotte nella preparazione degli atleti, portano il karate italiano ai vertici europei. Questo processo di affermazione della Scuola Italiana ci porterà ad occupare le prime posizioni nelle classifiche internazionali fino al recentissimo primo posto per Nazioni conquistato ai Mondiali di Tampere (Finlandia – ottobre 2006) con 5 Titoli Iridati : 3 nel Kata e 2 nel Kumite.   Il nuovo approccio scientifico applicato alle metodologie di allenamento , la ricerca e la sperimentazione, esercitano sul Maestro Rovatti un fascino particolare, tanto da spingerlo ad approfondire le sue competenze in disciline complementari: acquisisce le qualifiche di Istruttore nel Nuoto e nella Pesistica, i Master in Preatletismo e in “Algie del Rachide e Ginocchio” presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna nonché il 1° ed il 2° livello in Mental Training dell’Associazione Italiana di Psicologia Sportiva senza

Funakoshi Candelo Palestra di karate a Biella

naturalmente “disdegnare” gli appuntamenti mensili con il C. T. Nazionale Prof. Pierluigi
Aschieri, per un aggiornamento continuo sulle metodologie sperimentate con gli Atleti d’Alto Profilo.

Questa continua ricerca e approfondimento porteranno il Maestro Rovatti a raggiungere le massime qualifiche federali: è oggi Maestro Specializzato Fijlkam e 6° dan.

Dal 1984 il Club è ai vertici regionali (primo assoluto nei quadrienni 89-92 e 93-96 per risultati nazionali), conquista titoli regionali in tutte le classi sia nella specialità Kata che in quella Kumite e… finalmente, nel 1985, il kumite femminile è ammesso alle competizioni (!?!).    Nella stagione successiva Raffaella Dragotta si qualifica per le finali nazionali sia nel Kata che nel Kumite, disputando le due finali nella stessa giornata di gara.

E’ il 1987 quando Elisabetta Bisicchia conquista il bronzo ai Campionati Italiani di Kumite classe Speranze (17-18 anni): siamo ormai nella FITAK la federazione che, attraverso la FILPJK prima e la FIJLKAM poi, porterà il karate italiano al riconoscimento del CONI.

Nell’ 88 è ancora Raffaella Dragotta a salire sul podio Nazionale: è argento nel Trofeo Nazionale delle Regioni , risultato che migliorerà l’anno successivo (1989) conquistando l’oro , mentre Laura Sella nella stessa giornata conquistava il bronzo. I due risultati portano il Club al 3° posto nella classifica a squadre.

Nello stesso anno Damiano Rovatti viene chiamato a far parte dello Staff Tecnico Regionale e della Commissione Esami Regionali: collaborazione che continuerà fino ai giorni nostri con incarichi che, passando da Responsabile dell’Attività Giovanile, a Responsabile dell’Alta Specializzazione Agonistica, lo porteranno alla nomina di Commissario Tecnico Regionale, sottolineando l’ecletticità e la completezza della sua preparazione.

Il 1990 si può definire un anno d’oro!  I colori sociali salgono sul podio Tricolore per ben 3 volte !!! Argento per Raffaella Dragotta  ai Campionati Italiani Seniores ; Loretta Pozzo è bronzo ai Campionati Italiani Speranze e Massimiliano Tancorre è ancora bronzo ai Campionati Italiani Juniores!

Bronzo anche per Lara Zampelli nel 1991 ai Campionati Italiani Cadetti  (15-16 anni) di Kata, mentre Raffaella Dragotta è 3a nei Campionati Italiani Assoluti di Kumite.

Nell’anno successivo (1992) Raffaella Dragotta è CAMPIONESSA ITALIANA Seniores; è bronzo ai Campionati Italiani Assoluti e argento agli “Internazionali di Rimini”.  Ma sarà il 1993 l’anno d’oro per Raffaella Dragotta: doppio oro e doppio Titolo! E’ CAMPIONESSA ITALIANA SENIORES in Aprile e CAMPIONESSA ITALIANA ASSOLUTA in Dicembre!!! Nello stesso anno Nicola Salussolia è argento agli  Internazionali di Rimini, dopo aver sfiorato il bronzo ai Tricolori con il 5° posto.

Il 1994 è l’anno di “bronzo” (!). Ne conquista 3 Raffaella Dragotta: ai Campionati Italiani Seniores, a quelli Assoluti e agli “Internazionali di Rimini”. Si ripeterà l’anno successivo (1995) ai Campionati Italiani Seniores di Varazze: un “grande” bronzo per l’ addio alle gare di una Atleta “grande” .

Nello stesso anno un altro bronzo arriva da Ivano Puddu ai Campionati Italiani Studenteschi.

Nell 1998 Mattia Tarabbo approda in finale ai Campionati Italiani Esordienti (13-14 anni) conquistando l’argento.

E sempre d’argento è la medaglia che conquista  Agnese Valz Gen, giovanissimo talento “Funakoshi”,  ai Campionati Italiani Esordienti del 2000.

Nella storia più recente del Club troviamo invece nel 2012 Tiziano Elia Salaris a portare i colori sociali sul podio dei Campionati Italiani Esordienti A, conquistando il 2° posto

Nel marzo 2013 Raffaella Dragotta torna alle gare nel 1° Campionato Italiano Master… e conquista il suo 5° Titolo Nazionale!

NEL 2013 ARRIVA INVECE IL PRIMO PODIO (ANZI… I PRIMI DUE PODI) INTERNAZIONALI !!!

SONO CAMPIONI DEL MONDO: DAMIANO ROVATTI e RAFFAELLA DRAGOTTA nei WORLD MASTERS GAMES TORINO 2013.

Abbiamo citato i nomi degli Atleti che hanno portato i colori sociali sul podio Tricolore, facendo conoscere la nostra società anche fuori dai confini regionali, distinguendosi sempre per capacità determinazione e correttezza , ma sono stati tutti gli Atleti “Funakoshi” a far grande il nostro Club , “provandoci” e “riprovandoci” sempre , portando avanti quella filosofia che gli è rimasta scritta dentro, con il sudore, con le piccole delusioni e le poche “volatili” esaltazioni : “il lavoro paga” , solo attraverso il lavoro, l’impegno costante e tanta “passione” si possono ottenere i risultati più ambiti .

Nello sport come nella vita.

Questa filosofia che il Maestro Rovatti ha voluto come “DNA” del Club, è ancora oggi, come 40 anni fa, elemento di distinzione dei nostri atleti, agonisti o non agonisti , bambini o master , cinture bianche o cinture nere, grandi o piccoli: per noi sempre Campioni !

Funakoshi Candelo Palestra di karate a Biella

LA NOSTRA STORIA

40 anni di passione

E’

E’ il 1976 quando Damiano Rovatti, allievo della storica Accademia Italiana Karate di Milano, si diploma Insegnante Tecnico  e fonda la società sportiva “KARATE CLUB FUNAKOSHI“. La prima sede è a Cossato, poi a Vigliano B.se ed infine, dal 1982, a Candelo.

Da allora molta strada è stata percorsa: dai primi  passi ai successi agonistici, dall’inserimento del settore Fitness (1985) agli avanzamenti tecnici, dai titoli nazionali ai riconoscimenti istituzionali, da piccola società sportiva a moderno Club attento ai cambiamenti e alle nuove esigenze, ma profondamente radicato nei valori educativi e formativi che sono il DNA della “Funakoshi Candelo”, che dal 1985 assume la nuova denominazione di “L’INCONTRO CLUB FUNAKOSHI “.

Damiano Rovatti continua a frequentare l’Accademia e gli stages d’aggiornamento con i “grandi” del karate mondiale: primi fra tutti i Maestri Kase e Nishiyama , allievi diretti del Maestro Funakoshi (1868-1957 padre del karate shotokan), acquisendo una preparazione storico-culturale oltre che tecnica, di notevole valore.

I primi atleti del Club, intanto, si distinguono nelle varie gare e tornei organizzati dalla FESIKA prima, dalla FIKDA e FIKTEDA poi (le varie federazioni che cercavano di radunare tutti i praticanti italiani sotto un’unica sigla da proporre al CONI per il riconoscimento ufficiale) e nel 1981 il Comune di Vigliano B.se assegna al Club Funakoshi il premio “Il futuro nello Sport

sottolineando l’impegno dimostrato e la particolare attenzione per le fasce giovanili.     Il 1983 è l’anno dei primi grandi successi: numerose le medaglie regionali sia individuali che di squadra , ed arriva perfino la prima medaglia nazionale : è Raffaella Dragotta a conquistare il bronzo nella classe Juniores dei Campionati Italiani di Kata (il kumite femminile non era ancora ammesso alle competizioni !?!), piazzandosi dietro alle Nazionali Cristina Restelli e Cinzia Colajacono, atlete che negli anni successivi conquisteranno il titolo Europeo .

Il 1984 è invece l’anno della “svolta” per il karate italiano: entra ufficialmente alla Scuola Centrale dello Sport di Roma, Istituto di studio e ricerca diretto dal Prof. Antonio Dal Monte, e comincia il lungo e lento processo di “ristrutturazione”, da arte marziale a sport: “con un piede nel passato e lo sguardo aperto sul futuro“.

Al corso di 1° livello presso il centro dell’Acquacetosa sono ammessi soltanto 30 tecnici in tutta Italia: Damiano Rovatti  è fra questi e supera brillantemente al termine del corso l’esame per l’acquisizione della qualifica di Maestro nonché la selezione per il 2° livello.   Il bagaglio culturale e le nuove metodologie introdotte nella preparazione degli atleti, portano il karate italiano ai vertici europei. Questo processo di affermazione della Scuola Italiana ci porterà ad occupare le prime posizioni nelle classifiche internazionali fino al recentissimo primo posto per Nazioni conquistato ai Mondiali di Tampere (Finlandia – ottobre 2006) con 5 Titoli Iridati : 3 nel Kata e 2 nel Kumite.   Il nuovo approccio scientifico applicato alle metodologie di allenamento , la ricerca e la sperimentazione, esercitano sul Maestro Rovatti un fascino particolare, tanto da spingerlo ad approfondire le sue competenze in disciline complementari: acquisisce le qualifiche di Istruttore nel Nuoto e nella Pesistica, i Master in Preatletismo e in “Algie del Rachide e Ginocchio” presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna nonché il 1° ed il 2° livello in Mental Training dell’Associazione Italiana di Psicologia Sportiva senza

Funakoshi Candelo Palestra di karate a Biella

naturalmente “disdegnare” gli appuntamenti mensili con il C. T. Nazionale Prof. Pierluigi
Aschieri, per un aggiornamento continuo sulle metodologie sperimentate con gli Atleti d’Alto Profilo.

Questa continua ricerca e approfondimento porteranno il Maestro Rovatti a raggiungere le massime qualifiche federali: è oggi Maestro Specializzato Fijlkam e 6° dan.

Dal 1984 il Club è ai vertici regionali (primo assoluto nei quadrienni 89-92 e 93-96 per risultati nazionali), conquista titoli regionali in tutte le classi sia nella specialità Kata che in quella Kumite e… finalmente, nel 1985, il kumite femminile è ammesso alle competizioni (!?!).    Nella stagione successiva Raffaella Dragotta si qualifica per le finali nazionali sia nel Kata che nel Kumite, disputando le due finali nella stessa giornata di gara.

E’ il 1987 quando Elisabetta Bisicchia conquista il bronzo ai Campionati Italiani di Kumite classe Speranze (17-18 anni): siamo ormai nella FITAK la federazione che, attraverso la FILPJK prima e la FIJLKAM poi, porterà il karate italiano al riconoscimento del CONI.

Nell’ 88 è ancora Raffaella Dragotta a salire sul podio Nazionale: è argento nel Trofeo Nazionale delle Regioni , risultato che migliorerà l’anno successivo (1989) conquistando l’oro , mentre Laura Sella nella stessa giornata conquistava il bronzo. I due risultati portano il Club al 3° posto nella classifica a squadre.

Nello stesso anno Damiano Rovatti viene chiamato a far parte dello Staff Tecnico Regionale e della Commissione Esami Regionali: collaborazione che continuerà fino ai giorni nostri con incarichi che, passando da Responsabile dell’Attività Giovanile, a Responsabile dell’Alta Specializzazione Agonistica, lo porteranno alla nomina di Commissario Tecnico Regionale, sottolineando l’ecletticità e la completezza della sua preparazione.

Il 1990 si può definire un anno d’oro!  I colori sociali salgono sul podio Tricolore per ben 3 volte !!! Argento per Raffaella Dragotta  ai Campionati Italiani Seniores ; Loretta Pozzo è bronzo ai Campionati Italiani Speranze e Massimiliano Tancorre è ancora bronzo ai Campionati Italiani Juniores!

Bronzo anche per Lara Zampelli nel 1991 ai Campionati Italiani Cadetti  (15-16 anni) di Kata, mentre Raffaella Dragotta è 3a nei Campionati Italiani Assoluti di Kumite.

Nell’anno successivo (1992) Raffaella Dragotta è CAMPIONESSA ITALIANA Seniores; è bronzo ai Campionati Italiani Assoluti e argento agli “Internazionali di Rimini”.  Ma sarà il 1993 l’anno d’oro per Raffaella Dragotta: doppio oro e doppio Titolo! E’ CAMPIONESSA ITALIANA SENIORES in Aprile e CAMPIONESSA ITALIANA ASSOLUTA in Dicembre!!! Nello stesso anno Nicola Salussolia è argento agli  Internazionali di Rimini, dopo aver sfiorato il bronzo ai Tricolori con il 5° posto.

Il 1994 è l’anno di “bronzo” (!). Ne conquista 3 Raffaella Dragotta: ai Campionati Italiani Seniores, a quelli Assoluti e agli “Internazionali di Rimini”. Si ripeterà l’anno successivo (1995) ai Campionati Italiani Seniores di Varazze: un “grande” bronzo per l’ addio alle gare di una Atleta “grande” .

Nello stesso anno un altro bronzo arriva da Ivano Puddu ai Campionati Italiani Studenteschi.

Nell 1998 Mattia Tarabbo approda in finale ai Campionati Italiani Esordienti (13-14 anni) conquistando l’argento.

E sempre d’argento è la medaglia che conquista  Agnese Valz Gen, giovanissimo talento “Funakoshi”,  ai Campionati Italiani Esordienti del 2000.

Nella storia più recente del Club troviamo invece nel 2012 Tiziano Elia Salaris a portare i colori sociali sul podio dei Campionati Italiani Esordienti A, conquistando il 2° posto. Nella stessa edizione Alessandro Demargherita è 5°.

Nel marzo 2013 Raffaella Dragotta torna alle gare nel 1° Campionato Italiano Master… e conquista il suo 5° Titolo Nazionale!

NEL 2013 ARRIVA INVECE IL PRIMO PODIO (ANZI… I PRIMI DUE PODI) INTERNAZIONALI !!!

SONO CAMPIONI DEL MONDO: DAMIANO ROVATTI e RAFFAELLA DRAGOTTA nei WORLD MASTERS GAMES TORINO 2013.

Abbiamo citato i nomi degli Atleti che hanno portato i colori sociali sul podio Tricolore, facendo conoscere la nostra società anche fuori dai confini regionali, distinguendosi sempre per capacità determinazione e correttezza , ma sono stati tutti gli Atleti “Funakoshi” a far grande il nostro Club , “provandoci” e “riprovandoci” sempre , portando avanti quella filosofia che gli è rimasta scritta dentro, con il sudore, con le piccole delusioni e le poche “volatili” esaltazioni : “il lavoro paga” , solo attraverso il lavoro, l’impegno costante e tanta “passione” si possono ottenere i risultati più ambiti .

Nello sport come nella vita.

Questa filosofia che il Maestro Rovatti ha voluto come “DNA” del Club, è ancora oggi, come 40 anni fa, elemento di distinzione dei nostri atleti, agonisti o non agonisti , bambini o master , cinture bianche o cinture nere, grandi o piccoli: per noi sempre Campioni !

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